Quali sono i disturbi dell'emofilia?
I soggetti
emofilici sono predisposti alle emorragie, la
cui frequenza e gravità essenzialmente dipendono dalla quantità e
attività coagulativa del fattore residuo nel
sangue.
Secondo il livello dell'attività
coagulativa del sangue, l'emofilia può essere classificata
clinicamente in tre gradi di gravità: lieve, moderata o
grave.
- Emofilia severa o grave, in cui l'attività coagulativa è
inferiore all'1% rispetto al normale. Circa il 60% delle persone
con emofilia appartengono al tipo severo. Esse sono a
rischio per sanguinamento dopo estrazioni dentarie, interventi
chirurgici, traumi. Possono avere anche emorragie interne
apparentemente spontanee o dopo piccoli traumi. Le emorragie
articolari (emartri) ripetute possono condurre a problemi di
salute ed handicap, compresi problemi articolari cronici e perdita
della mobilità articolare. Queste persone hanno spesso bisogno di
una terapia sostitutiva costante.
- Circa il 15% delle persone con emofilia soffrono di una
malattia moderata. Esse sono a rischio d'emorragia dopo interventi
o traumi. Gli emartri e le emorragie spontanee sono meno frequenti
e, generalmente, meno gravi rispetto al tipo precedente. Queste
persone non necessitano in genere di terapia sostitutiva
continuativa, ma possono riceverla come profilassi in occasioni a
rischio (interventi chirurgici, estrazioni dentarie ecc.). La
quantità di fattore presente nel sangue varia dall'uno al cinque
per cento rispetto al normale.
- Il 25% delle persone con emofilia soffrono di una malattia
lieve. La loro malattia può essere così lieve da passare
inosservata fino all'insorgenza d'emorragie dopo traumi o
interventi chirurgici. L'emofilia lieve può anche essere
diagnosticata casualmente in età adulta, in seguito ad esami del
sangue eseguiti per altri motivi o dopo che la malattia è stata
diagnosticata in un familiare, per esempio una madre
esaminata per scoprire lo stato di portatrice dopo che essa ha
partorito un figlio con emofilia. Nell'emofilia lieve la quantità
residua di fattore VIII oscilla fra il 5 ed il 25% rispetto al
normale.
Le portatrici stanno sempre bene?
Molte portatrici non hanno problemi di salute o sintomi legati al
gene emofilico. Queste donne sono definite come portatrici
asintomatiche. Invece, altre portatrici hanno livelli di fattori
della coagulazione bassi e problemi emorragici. Queste portatrici
sintomatiche possono presentare un flusso mestruale abbondante o di
lunga durata, ecchimosi,
epistassi,
sanguinamento eccessivo dopo piccoli interventi chirurgici come
estrazioni dentarie, o emorragie durante o dopo il parto. Lo
stress, l'esercizio fisico, farmaci, le modificazioni ormonali
durante le mestruazioni, durante e dopo la gravidanza possono
influenzare la predisposizione alle emorragie delle portatrici
sintomatiche. Le portatrici con eccessiva predisposizione alle
emorragie dovrebbero essere valutate da un medico esperto nel
trattamento dell'emofilia.